giovedì 1 novembre 2012

CONSIGLIO COMUNALE DEL 30 OTTOBRE 2012 - PARTE QUINTA


Presidente DE CAROLI

Punto n. 16: "Completamento del sistema infrastrutturale zona PIP - Comprensorio 2, perizia di variante - Determinazioni".
Relaziona il Sindaco.


Sindaco ANDRISANO

Apro e chiudo una parentesi, lo dico così si può comprendere bene verbalizzandolo: anche qui, come per il punto precedente e per quello relativo al n. 8 che era stato iscritto all'ordine del giorno, abbiamo ereditato una situazione che avrei preferito non ereditare non per me, ma per la comunità che in questo momento io rappresento, perché se non l'avessi ereditata significherebbe che probabilmente già ci sarebbe stato il secondo insediamento della zona industriale e molto probabilmente ci sarebbero state già delle nuove aziende che avrebbero investito nel nostro territorio.
Siccome poi, quando si amministra, l'Amministrazione è fatta di continuità, io  - come più volte qualcuno ribadisce - "Adesso ci sei tu e ti devi chiaramente districare con i problemi che hai trovato". Io non mi sono mai sottratto, né mi sottrarrò alla responsabilità che ho nel tentativo di risolvere i problemi, anche annosi come questo. E se dico "annosi" è perché ho potuto verificare che questa era una di quelle situazioni che doveva realizzarsi con una facilità impressionante, e ancora oggi io mi interrogo cercando di darmi una risposta per quale motivo è arrivata a questo punto e per quale motivo io mi sono dovuto trovare un contenzioso aperto fra il Comune di Fragagnano e i proprietari dell'area che avevano dato la disponibilità ad espropriarla per realizzare il secondo comprensorio della zona PIP.
Perché ho fatto questa premessa?
Perché poi è facile scaricare sugli altri le responsabilità! E` facile alla fine dire, come ormai avviene puntualmente: "Ma non ne  becchiamo una! Ma non riusciamo mai a vincerne una. Ma le perdiamo tutte!". Io ancora prima di arrivare a pensare perché e per come magari perdiamo i giudizi, mi interrogo perché li determiniamo e li creiamo i giudizi. Perché sarebbe più utili non arrivare a quel punto e immaginare di trovare le soluzioni prima ancora di arrivare ai contenziosi e ai giudizi. Ma naturalmente non siamo tutti uguali. Per cui io ho affrontato questa vicenda e una risposta me la sono data e poi, alla fine della lettura della delibera, dirò anche quello che penso io rispetto alla vicenda.
Voi sapete che il Consiglio Comunale aveva adottato nel 2006 una variante allo strumento urbanistico, avviando l'esproprio nella zona PIP 2, a ridosso della PIP 1 sulla via per Torricella, sulla provinciale Fragagnano-Torricella. «Conseguentemente a quella variante, aveva (con delibera n. 32 del 19.09.2007) approvato il progetto preliminare per la realizzazione della seconda zona industriale;
- che nella suddetta delibera veniva dato atto che il finanziamento del progetto era pari a 2.430.000 euro, assicurato con 2.060.000 con fondi CIPE e con 370.000 euro perché il Comune aveva contratto mutuo con la Cassa Depositi e Prestiti;
- che l'assegnazione del finanziamento pari a 2.060.000 euro era avvenuto attraverso la delibera CIPE;
- che il Comune aveva contratto mutuo per 370.000 euro;
- che con la delibera di Giunta Comunale n. 57, esecutiva in termini di legge, veniva deliberato di avviare le procedure previste dal Decreto 163/2006, relative alla gara di appalto per la realizzazione dei lavori;
- che con determina del responsabile del servizio n. 93 del 04.08.2008, veniva determinato di aggiudicare in via definitiva la gara, la progettazione definitiva alla ATP Etacons S.r.l. e Salvatore Italiano di Lecce;
- che con delibera di G.C. n. 114, veniva approvato il progetto definitivo dell'opera redatto da quella associazione temporanea di impresa Etacons e Italiano Salvatore di Lecce;
- che con determina del responsabile del servizio n. 374, veniva determinato di assumere il prestito definitivo di 370.000 euro attraverso la Cassa Depositi e Prestiti;
- che con delibera di G.C. n. 129 del 15.10.2008, veniva approvato il progetto esecutivo relativo al completamento del sistema infrastrutturale della zona PIP n. 2;
- che con il suddetto provvedimento veniva deliberato inoltre di dare atto che i proprietari dei terreni interessati dall'intervento in argomento, convocati informalmente prima dell'approvazione del progetto preliminare, davano la propria disponibilità a cedere i terreni stessi bonariamente, volontà questa confermata dai medesimi dopo ad aver preso visione del progetto definitivo in argomento, per cui non è stata mai attivata la procedura per l'esproprio delle ripetute aree previste dal D.P.R. 8 giugno 2001;
- che con determina del responsabile del servizio, veniva determinato di procedere all'affidamento dei lavori di che trattasi mediante procedura aperta ai sensi dell'Art. 55, comma 5 del Decreto 173;
- che con determina del responsabile del servizio, a seguito di procedura di gara di appalto, venivano aggiudicati definitivamente i lavori all'impresa CER-Consorzio Emiliano Romagnolo di Bologna;
- che in data 17.06.2009 veniva sottoscritto protocollo di intesa fra il geometra Fischetti Salvatore, nella qualità del responsabile dell'Ufficio Tecnico Comunale e di RUP dell'opera pubblica, e i signori Borra Maria Teresa, Tamborrini Frisari Giorgio, Alessandro, Lavinia, Patrizia e Serenella nella loro qualità di proprietari dei terreni;
- che il suddetto protocollo preliminare d'intesa era sottoposto alle condizioni sospensive della revoca del sequestro per equivalente disposto dal Tribunale di Roma nei confronti della signora Tamborrini Frisari Patrizia;
- che col sopra citato protocollo preliminare d'intesa venivano stabilite le somme da pagare ai proprietari per la cessione volontaria dei terreni riportati nel piano particellare di esproprio;
- che con il medesimo protocollo, i proprietari consentivano la presa in possesso da parte del Comune e l'immediato avvio dei lavori;
- che con nota numero... del 07.2010 il Sindaco pro tempore del Comune di Fragagnano comunicava al Tribunale di Roma, alla Dott.ssa Tiziana Cugini, quanto sempre riportato;
- che con determina del responsabile... veniva approvato il quadro economico di progetto dei lavori a completamento dell'infrastrutturazione del PIP 2 e veniva dato atto che di seguito il predetto quadro economico rideterminato del costo complessivo  dell'intervento ammontava a 1.716.700,20 euro rivenienti dai ribassi di gara pari a 713.298 e finanziato nel seguente modo: 261.000 euro con fondi comunali, di cui al mutuo complessivo di 370.000 già concesso dalla Cassa Depositi e Prestiti, 1.455.315 con fondi CIPE, con imputazione al capitolo di Bilancio 2008 già previsto;
- che, con ordinanza del 16.02.2010, acquisita al protocollo del Comune di Fragagnano il 25 giugno 2010, il Tribunale di Roma nella persona del Dott. Sandro Di Lorenzo revocava il sequestro preventivo del terreno riportando in catasto al foglio 19,  particella 445, a decorrere dalla stipula dell'atto definitivo di cessione a favore del Comune di Fragagnano e disponeva il sequestro preventivo della somma da pagare dalla signora Tamborrini Frisari Patrizia;
- che ad oggi i lavori in oggetto sono stati realizzati in larga parte ed in particolare nelle aree riportate al foglio di mappa 19, particelle 191 e 192 di proprietà del signor Tamborrini Frisari Giorgio e le aree riportate al foglio 19 particelle 421 e 24 di proprietà dei signori Tamborrini Frisari Alessandro, sono stati interessati dalla realizzazione integrale del tracciato infrastrutturale - quelle che ho richiamato sopra - mentre l'area riportata nel foglio 19 particella 445, di proprietà dei signori Borra Maria Teresa, Tamborrini Frisari Giorgio, Alessandro, Lavinia, Patrizia e Serenella non risultano ancora occupati;
- che successivamente il protocollo preliminare d'intesa del 17.06.2009 non è stato portato ad ulteriore esecuzione;
- che l'ATP, l'associazione temporanea d'impresa Etacons e l'Ing. Salvatore Italiano hanno redatto una perizia di variante suppletiva nella quale è previsto il completamente dei lavori sulle aree di proprietà dei signori Tamborrini Frisari Giorgio, Tamborrini Frisari Alessandro e la realizzazione dei lavori e sui lavori di proprietà di Borra Maria Teresa, Tamborrini Frisari Giorgio, Alessandro, Lavinia, Patrizia e Serenella;
- che il suddetto progetto di variante avente titolo complessivo, cioè completamento del sistema infrastrutturale zona PIP comprensivo 2, perizia di variante suppletiva, è costituita da  suddetti elaborati grafici che vengono riportati tutti in allegato;
- che con il ricorso al TAR Puglia Sezione I, Registro n. 996/2011, i signori Borra Maria Teresa, Tamborrini Frisari Giorgio, Patrizia, Lavinia, Alessandro, Serenella hanno chiesto al Comune di Fragagnano, attraverso ricorso al TAR, l'accertamento e la declaratoria della risoluzione del protocollo d'intesa preliminare e la condanna del Comune di Fragagnano alla restituzione dei terreni occupati;
- che con sentenza 1541 del 19.09.2012, il TAR ha dichiarato inammissibile il ricorso per difetto di giurisdizione;
- che con tipo di frazionamento n. 2012, 15, 64, 65 dell'08.10.2012 approvato dall'Agenzia del Territorio di Taranto, le particelle 191, 92, 421 e 424 del foglio di mappa 19 sono state frazionate facendo scaturire le seguenti particelle che vengono riportate;
- che con nota numero protocollo 251 dell'15.10.2012, il geometra Chirico, incaricato all'espletamento delle procedure espropriative, ha trasmesso al Comune di Fragagnano il nuovo piano particellare di esproprio composto dalla planimetria catastale dell'elenco delle ditte  proprietarie e dalla relazione tecnica di stima;
- che nel suddetto piano particellare di esproprio sono state determinate le indennità da pagare alle ditte proprietarie per le aree già occupate come da protocollo sottoscritto all'inizio, sottoposto ai sensi dell'Art. 42 bis del D.P.R. 327/2011 e successive modifiche, per le aree ancora da occupare, ai sensi dell'Art. 22 bis e successivamente modifiche;
Ritenuto di dover procedere all'approvazione del progetto redatto dall'ATP Etacons ingegnere Salvatore Italiano, che è vincolo preordinato all'esproprio imposto con deliberazione di C.C. n. 26 del 13.10.2006 è oramai decaduto, perché quel vincolo era stato posto, attraverso quella delibera di Consiglio Comunale del 2006 che aveva fatto la variante allo strumento urbanistico per la realizzazione dell'opera, è decaduto essendo trascorso un periodo superiore ai cinque anni dalla data di tale imposizione;
- che pertanto al fine dell'imposizione di ulteriore - qui dico, così come nella premessa di delibera, che dal 2006, dall'atto in cui è partita l'imposizione del vincolo, non si è successivamente concluso perché non c'è stato di fatto l'avvio del procedimento definitivo di esproprio con la sua conclusione -  vincolo preordinato dall'esproprio, il progetto dei lavori di che trattasi è da considerarsi in variante al vigente strumento urbanistico, ai sensi e per gli effetti della L.R. 13/2001, nonché della L.R. 3/2005, Artt. 18 e 19;
- di dover altresì disporre l'acquisizione ex Art. 42 bis D.P.R. 327/2001 delle aree già interessate dai lavori già realizzati, ciò in quanto è già stato eseguito il tracciato dell'opera infrastrutturale e si tratta di un intervento indispensabile per l'assetto viario della zona PIP.
In disparte ogni considerazione economica, pur doverosa, non è immaginabile la collocazione dell'opera alternativa - cioè una collocazione di opera alternativa a quella attuale - che è sviluppata in adiacenza all'area industriale già esistente. A ciò si aggiunga che è irragionevole l'ipotesi di una restituzione del terreno ai proprietari, atteso che l'opera rappresenta una importante risorsa di crescita e di miglioramento dell'economia cittadina».
E qui si aggancia il ragionamento che io ho fatto in premessa. Io quando dicevo che non riesco a capire i motivi per cui questa opera non si sia ancora realizzata, io lo so e lo dirò perché. Cioè io la ritengo talmente importante sotto l'aspetto economico e sociale che avrei fatto di tutto, ma veramente di tutto pur di vederla realizzata non nei cinque anni, anche nei due/tre anni di Amministrazione Comunale. Io sono convinto che sarebbe bastato pochissimo, nulla per realizzarla.
Quindi «...la importante risorsa di crescita e di  miglioramento  dell'economia cittadina;
Tenuto conto che delle predette esigenze e dell'importanza dell'opera, nella valutazione degli interessi contrapposti, risulta senz'altro preliminarmente il pubblico interesse alla conservazione dell'intervento già eseguito, nell'ottica di un complessivo ed organico completamento dell'opera pubblica rispetto alla pretesa privata di conseguire la restituzione dell'area e ciò sull'ulteriore presupposto che le aspettative dei privati possono essere soddisfatte secondo le modalità di cui all'Art. 42 bis. Fra l'altro, gli stessi privati, sin dalla sottoscrizione del preliminare del 17.06.2009, hanno dimostrato la disponibilità alla cessione, previo conseguimento di un adeguato ristoro economico».
Per cui è del tutto chiaro che se, come io penso, fosse stato rispettato l'impegno, che era quello sottoscritto nel protocollo d'intesa, ed era - secondo me - il primo che andava rispettato, prima ancora anche dell'inizio dei lavori, era quello di pagare i proprietari delle aree su cui si era posto il vincolo bonario (perché c'era un accordo fra le parti), io credo che a quest'ora ci sarebbero stati anche gli insediamenti delle aziende e ci sarebbero, probabilmente, aziende che starebbero lavorando e molto probabilmente tanti dipendenti, tanti lavoratori di Fragagnano che avrebbero trovato una soluzione anche occupazionale.
Credo che questo sia un fatto estremamente importante, per cui noi immaginiamo di dover comunque, per queste considerazioni, realizzare quell'opera.
«Considerato:
- che alle ditte proprietarie delle aree interessate dai lavori è stato trasmesso avviso di avvio del procedimento (giuste note 4973, 4974, 4975, 4976, 4977, 4978 del 18.06.2012) con il quale è stato comunicato di prendere visione degli atti del procedimento entro 30 giorni dal ricevuto dello stesso avviso e presentare eventualmente memorie scritte e documenti che l'Amministrazione Comunale avrebbe provveduto a valutare, ove pertinenti all'oggetto del procedimento;
- che da parte delle ditte  proprietarie non sono pervenute osservazioni nei termini sopra indicati... ». E credo che stia a dimostrare anche questo un fatto: che, così come avevano fatto precedentemente, anche in questo io voglio interpretare come messaggio la ancora disponibilità a voler far sì che l'opera si realizzi, perché un'opera pubblica che ha una importanza, credo - non uso il termine "vitale" - ma indispensabile per una piccola comunità come la nostra, dove si possono insediare... adesso io non so se sono 18 piuttosto che 20 o magari 15 nuovi insediamenti produttivi con quello che potrà poi innescarsi.
«Vista la relazione del geometra Francesco Chirico concernente il terreno già occupato e già interessato dai lavori di realizzazione del tracciato, realizzazione contenente la quantificazione di indennizzo per il pregiudizio patrimoniale, in misura contenente all'effettivo valore venale del bene, indennizzo per il pregiudizio non patrimoniale nella misura del 10% del valore venale del bene ed il risarcimento per il periodo di occupazione senza titolo, nella misura del 5% annuo sul valore già previsto nella  scheda che il geometra Chirico ha predisposto, il tutto secondo le indicazioni di cui all'Art. 42 bis D.P.R.;
Il Consiglio Comunale
Visti i pareri espressi dall'Art. 49 D.Lgs.;
Udito - e qui il resoconto della discussione che si aprirà - ;
per le motivazioni espresse in premessa, che qui si intendono riportate per costituire parte integrante e sostanziale del presente atto;
Visti tutti gli allegati del progetto per la perizia di variante;
Di stabilire
- che l'approvazione del suddetto progetto di variante costituisce adozione di variante urbanistica al vigente strumento urbanistico, ai sensi e per gli effetti l'Art. 16 della L.R. n. 13 e che pertanto tale approvazione impone, sulle aree interessate dall'opera pubblica in parola, il vincolo preordinato all'esproprio che diventa efficace all'atto di approvazione della stessa variante urbanistica;
- di dichiarare l'opera di che trattasi di pubblica utilità e i relativi lavori urgenti e indifferibili;
- di stabilire che la dichiarazione di pubblica utilità diventerà efficace ad avvenuta approvazione della variante urbanistica;
- che il decreto di esproprio dovrà essere emanato entro il termine di cinque anni a decorrere dalla data di tale efficacia; - di stabilire che l'area interessata dai lavori riportata al foglio 19 particella 445 dei signori Borra Maria Teresa, Tamborrini Frisari Giorgio, Alessandro, Lavinia, Patrizia e Serenella dovrà essere sottoposta ad occupazione anticipata di immobili contestualmente alla determinazione urgente dell'indennità provvisoria ai sensi dell'Art. 22, considerato che le opere suddette sono comprese nella tipologia di opere previste dall'Art. 15 comma 2 della L.R. n. 3 del 22.02.2005;
- di acquisire, ai sensi e per gli effetti  dell'Art. 42, per le motivazioni evidenziate in premessa, al patrimonio comunale indisponibile del Comune di Fragagnano le aree interessate dai lavori e già occupate dall'opera pubblica in oggetto e, quindi, irreversibilmente modificate e non più nella disponibilità dei proprietari, riportate al foglio 19, particelle 446 ex 191 di mq. 703, particella 468 ex 191 di mq. 6376 di proprietà dei signori Tamborrini Frisari Giorgio, nato a Maglie, ivi residente alla via... particella 472 ex 421 di mq. 500, particella 476 e 73 ex 421 di mq. 260, particelle 475 ex 424 di mq. 636 di proprietà di Tamborrini Frisari Alessandro, nato a Maglie, residente alla via Sant'Antonio;
- di stabilire che il presente atto dovrà essere notificato agli interessati nonché al competente G.I.P. del Tribunale di Roma e di trascrivere lo stesso presso l'Ufficio nei Registri Immobiliari;
- di liquidare l'indennizzo determinato nella relazione del geometra Francesco Chirico innanzi richiamato e di disporre al pagamento dello stesso entro 30 giorni in caso di accettazione, ovvero il versamento alla Cassa Depositi e Prestiti in caso di non accettazione per l'effettiva acquisizione di proprietà del terreno;
- di dare mandato al responsabile del Servizio Lavori Pubblici per tutti gli altri adempimenti consequenziali;
- di dare atto che la spesa riveniente dal presente atto è già iscritta al Bilancio degli interventi capitolo 2.12.01.01 capitolo 2230 rrp 2008 - residui passivi».
Concludo dicendo che, secondo me, il motivo per cui poi si è innescato il contenzioso fra i proprietari dell'area che era stata espropriata e l'Amministrazione Comunale - secondo me, io posso anche sbagliarmi, uso il condizionale - è stato quello di non pagare come era giusto pagare i proprietari di quei terreni - così come ho riportato io nella predisposizione della delibera - prima ancora di pensare di entrare nell'area per andare ad acquisire l'area già oggetto di interventi e, quindi, di realizzazione di lavori, prima ancora di iniziare ad entrare nell'acquisizione dell'ulteriore area per realizzare i nuovi lavori per il completamento della infrastrutturazione e prima ancora di chiamare e convocare il CER (che è il Consorzio Emiliano Romagnolo che si è aggiudicato i lavori) con la speranza che possa dare la disponibilità a continuare. E io credo che abbia una responsabilità, che è quella di prendere le somme che sono state... che erano state previste e che sono state previste ulteriormente in questa delibera e onorare l'accordo che era stato fatto, che è quello di pagare i proprietari. Perché altrimenti ritengo di andare incontro anche io ad un errore che ha fatto chi mi ha preceduto.
Poi lo abbiamo detto: può esserci una accettazione da parte dei proprietari della indennità che è prevista come espropriazione, può non esserci, ma io ho - credo - il dovere per portare avanti, per realizzare e completare quella opera di non immaginare di dover  avere un nuovo contenzioso con i proprietari, per cui entro 30 giorni dobbiamo provvedere al pagamento direttamente, se accettato, o per il tramite del deposito di quelle somme alla Cassa Depositi e Prestiti a favore dei proprietari di quell'area. Perché altrimenti io non ho fatto tesoro di quello che è accaduto.
Siccome io ho fatto tesoro di quello che è accaduto, e siccome credo che quella opera vada realizzata al più presto possibile... E su questo credo che siamo d'accordo tutti, perché in diversi Consigli Comunali abbiamo parlato di quanto sia importante lo sviluppo del nostro territorio, quanto sia importante trovare soluzioni alternative alla crisi che attanaglia ormai il Paese intero, non solo il Comune di Fragagnano. Io penso di dover fare questo prima di qualsiasi altra cosa, per poter entrare successivamente lì e tornare a realizzare l'opera di infrastrutturazione che ci consentirà poi di predisporre il bando per le assegnazioni dei lotti.
Io, per queste considerazioni, credo di dover, più di qualsiasi altra volta che ho chiesto un voto unanime anche alle opposizioni, farlo per questa delibera e per questo argomento. Io chiedo a voi e vi invito, dopo gli interventi e dopo il dibattito, di riflettere sulla opportunità di approvare questo atto all'unanimità.
Grazie.


Presidente DE CAROLI

La parola al Consigliere Macripò.


Consigliere MACRIPO'

Bene, Sindaco, visto che appunto chiedi l'unanimità su questa delibera, però io non conoscendo la questione - ne sono venuto giusto a conoscenza per la prima volta adesso - mi domando: perché oggi andare a fare un esproprio quando esiste già un accordo che certamente è più vantaggioso rispetto ad un esproprio?
E poi, non avendo la possibilità di leggere i preliminari di intesa, gradirei che o li leggessimo questa sera, quindi nel sopra citato protocollo preliminare d'intesa che lei diceva oppure di averne copia. Perché dice: "Col medesimo protocollo, i proprietari consentivano la presa in possesso da parte del Comune e l'immediata avvio dei lavori". Quindi ho questi dubbi.
Come anche un altro aspetto da non trascurare, perché nella sua lettura vedo che non ne è stata fatta nessuna menzione, riguardo agli alberi monumentali che sono in zona: che fine faranno, dove andranno a finire? Anche questa non è una cosa chiara.
Però ripeto: io avrei la necessità, a questo punto, di leggermi quei preliminari di intesa, perché altrimenti non mi è del tutto chiara la questione.


Sindaco ANDRISANO

Per prenderlo è a disponibile, potete tranquillamente prenderlo, è in Comune, ne fate copia, se ne fate richiesta vi sarà prodotta senza nessuna difficoltà la copia del protocollo d'intesa che era stata sottoscritta.
Che fine faranno gli alberi?
Anche questo, se mi è consentito, da quello che ho potuto verificare io non adesso, in questo anno e cinque mesi, ma anche da quello che ho verificato quando facevo il Consigliere di opposizione, anche quella procedura è stata una di quelle che di fatto ha ritardato l'inizio dei lavori, perché sono state richieste più volte le autorizzazioni alla Regione Puglia all'espianto (prima erano state richieste in un modo, poi erano state richieste in un altro modo). Comunque alla fine l'autorizzazione è arrivata.
Che fine fanno? Fanno una certa fine non perché lo ha stabilito la Regione Puglia, fanno quella fine perché l'Amministrazione Comunale di Fragagnano quando ha chiesto l'autorizzazione all'espianto di quelle piante, lo ha chiesto e contestualmente ha detto dove le doveva portare, perché le espiantava e le andava a ripiantare. L'Amministrazione Comunale, con l'autorizzazione richiesta alla Regione Puglia, ha previsto di reimpiantare tutti quegli alberi nel "Parco della vita", che è quel parco che non si è mai completato, dove ci sono i cerchi. Anche su quello sapete come la penso ma evito di dirlo, perché poi non voglio ritornare sempre sulla storia. E' stato previsto che vengano reimpiantati in quello che, quando è stato progettato, veniva chiamato "Parco della vita" e che io continuo a chiamare così.
Relativamente al contratto preliminare di esproprio, io ho letto nella delibera che il contratto preliminare con accordo bonario non si è mai concluso nella sua efficacia e non lo si poteva concludere adesso per due ordini di ragioni: prima di tutto perché io dico, non so se giustamente o ingiustamente, non sta a me dirlo, ma la ditta legittimamente, dal 2006 ad oggi essendo trascorsi sei anni... da quando poni il vincolo - è riportato nella delibera - ci sono cinque anni di tempo a decorrere da quando lo hai imposto entro cui tu devi chiudere quel procedimento di esproprio, altrimenti decade. Qui ne sono trascorsi sei anni, per cui è decaduto. Motivo per cui lo stiamo reiterando. Ed ecco perché credo che sia stata anche "obbligata" la scelta di fare la richiesta di restituzione dell'area con il ripristino dello stato dei luoghi dai lavori che erano stati già realizzati. Io non comprendo ancora oggi! Ecco perché io non voglio fare e non farò assolutamente lo stesso errore! Io non comprendo perché si fa la gara, si aggiudicano i lavori, è stabilito che devono essere versati 320.000 euro, se non ricordo male, 319.000 euro per la parte relativa espropriazione subito, e non vengono versati. Trascorrono cinque anni, per cui viene meno il vincolo di esproprio.
Questo è il motivo per cui noi siamo stati obbligati adesso a "reiterarlo". Questo è! Mi sono impegnato e, quando mi impegno, a costo di rimetterci, mantengo gli impegni che assumo: la prima cosa che farò è quella! Dopodichè ci sarà la fase di convocazione dell'azienda che si è aggiudicata i lavori, la discussione per rientrare e terminare i lavori.


Presidente DE CAROLI

Non ci sono altri interventi?
Passiamo alla votazione... La parola al Consigliere Todaro.


Consigliere TODARO

Certo, questa è una cosa ereditata da questa Amministrazione. Ovviamente, quando una Amministrazione si insedia ci sono le cose buone e le cose cattive che si ereditano, tipo il finanziamento del palazzo marchesale, e questo era un finanziamento che comportava comunque determinati atti consequenziali.
Però quando il Sindaco dice: "Questa è una opera di quelle a cui io ci tengo, è un'opera che penso che sia importante per la nostra comunità", non mi sembra poi che gli atti consequenziali siano  stati questi! E` passato un anno e mezzo e più da quando vi siete insediati e io fino adesso non ho visto atti!


Sindaco ANDRISANO

Chiedo scusa, se puoi ripetere, ho perso l'ultimo passaggio.


Consigliere TODARO

Dicevo: quando vi siete insediati avete trovato questa situazione di fatto. Ora la domanda che faccio è: in un anno e mezzo quali sono stati gli atti che avete fatto? Non penso che ci siano stati atti consequenziali al vostro pensiero di importanza dell'opera che si sta facendo, perché comunque io vedo che il ricorso al TAR è stato fatto l'anno scorso, nel 2011, non lo so adesso se prima o dopo di maggio.


Sindaco ANDRISANO
(fuori microfono)

E` riportato: giugno!


Consigliere TODARO

A giugno? Benissimo!
Voi vi siete insediati quando? A maggio, a giugno: se questa è una cosa a cui tu ci tieni e ci tenevi allora, l'anno scorso, la prima cosa che dovevi fare, visto lo stop di questo progetto, era dire: "Che cosa c'è che non va?". E potevi adoperarti allora per delle soluzioni più immediate. E passato un anno e mezzo!
Queste sono le cose che poi mi sento di vedere, perché durante questo tempo mi sono chiesto e vi ho chiesto cosa c'era che bloccava i lavori. E tu sai che io sono uno di quelli che ha cercato di accelerare, ha cercato di dire: "Va bene, ma perché non vi date da fare per sbloccare?".
Quindi avrei voluto che l'Amministrazione prendesse in mano la situazione, magari chiamando anche i proprietari e dicendo: "Va bene, qual è il problema?". Cioè  quello che state facendo adesso voi, e lo state facendo così come prevede la Legge, potevate farlo benissimo a giugno dell'anno scorso oppure attraverso un accordo con i proprietari, visto che comunque, se c'è stato un ricorso al TAR, significa che comunque c'erano delle motivazioni. Io adesso non so quali fossero queste motivazioni, mi è sembrato di capire che non erano stati dati i soldi promessi.


Sindaco ANDRISANO

Non "promessi"!


Consigliere TODARO

Promessi o convenuti attraverso la convenzione. E` molto facile! Se c'è una inadempienza da parte del Comune, tu hai avuto un anno e mezzo per adempiere. Non vedo perché ci siamo bloccati per un anno e mezzo, con tutti i problemi poi consequenziali e che sono diversi, che non sono semplicemente. Guardate, voi avete portato in approvazione un progetto che è una perizia di variante: io sono d'accordo con la variante urbanistica, con l'approvazione dei vincoli, però non potete permettere che questo Consiglio Comunale si esprima sull'approvazione di un progetto che non riporta nell'approvazione dello schema di atto di sottomissione la firma dell'azienda. Bisogna interpellare l'azienda prima di approvare una perizia di variante.
Così come ci sono altre conseguenze dovute proprio al ritardo sulla realizzazione delle opere, e una di queste - e l'ho fatto notare diverse volte - è che il progetto prevedeva un impianto fotovoltaico di 50 chilowatt e che lo stesso doveva servire a pagare la rata di mutuo. Perché c'è scritto qui: "...facendo presente che le relative rate di pagamento saranno fronteggiate con gli introiti che perverranno a questo Comune dal GSE per la produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile che sarà generata da foce dell'impianto previsto nel progetto innanzi richiamato". Il ritardo che avete causato proprio per non aver voluto affrontare l'anno scorso questo problema, ci costa la bellezza di 370.000 euro perché adesso non possiamo più recuperare quei soldi dal GSE, quell'impianto fotovoltaico non potrà più essere realizzato.
Quindi non mi sento, sinceramente, di approvare un accordo - chiamatelo come volete - un progetto di variante, una perizia di variante che ha alle sue spalle una mancanza di amor proprio per il proprio paese, cioè nel senso che queste erano cose che dovevano essere fatte nella immediatezza del proprio mandato, cioè la prima cosa che doveva fare il Sindaco, se è vero che ci tiene allo sviluppo del paese, doveva essere quello di trovare una soluzione immediata per sbloccare la zona PIP 2.


Presidente DE CAROLI

La parola al Sindaco.


Sindaco ANDRISANO

Spero poi di non parlare più perché inizio veramente a rifiutarmi.
Io mi auguro che tu abbia qualche difficoltà a ricordare. Io tutto ho tranne la difficoltà a ricordare.
Io più volte in questo Consiglio Comunale,  e l'ultima volta è stato... me l'hai data tu l'occasione quando hai portato in Consiglio Comunale la delibera per dare indirizzo al responsabile dell'Ufficio Tecnico per predisporre un bando per la pre-assegnazione delle aree che  dovevano essere assegnate, ti ho fatto la storia della vicenda. Io ho evitato questa sera di farti per l'ennesima volta la storia della vicenda, perché poi mi dici che sono portato a dire sempre le stesse cose. Io almeno questa sera ho evitato di fartela e mi tiri, invece, tu in ballo a ricordarti - perché evidentemente non lo ricordi - qual è stato l'iter, qual è stata tutta l'attività che abbiamo fatto, a partire dal giugno del 2011 che è stato il mese in cui noi abbiamo ricevuto il ricorso al TAR da parte dei proprietari. Io te l'ho detto un sacco di volte, ci siamo incontrati, abbiamo discusso, abbiamo verificato se c'erano le condizioni per addivenire ad un accordo. Te le ho spiegate tutte queste cose. Non c'è stata una inerzia o una indifferenza rispetto alla vicenda da parte dell'Amministrazione Comunale. Un sacco di volte ci siamo trovati, abbiamo discusso, ci siamo trovati anche con i proprietari, ho fatto le riunioni con i progettisti, con i responsabili degli uffici, abbiamo lungamente verificato...


Consigliere TODARO
(fuori microfono)

E il problema qual è?


Sindaco ANDRISANO

 ...quali erano le opportunità. Non c'era la disponibilità, per cui loro erano convinti perché così era.
E in ogni caso ti ho spiegato che andava legittimata comunque la procedura perché erano trascorsi cinque anni e dovevano  esserci, così come stiamo facendo, una parte in sanatoria e una parte l'avvio nuovo. Dovevamo reiterarlo per forza l'avvio del procedimento di esproprio! Ed è chiaro che abbiamo avviato il procedimento qualche mese fa, in attesa che si compisse il giudizio.
Ma non mi si può venire a dire, dopo che per più volte io sono venuto in Consiglio Comunale, mi hai interrogato (come ami dire: "Ti ho interrogato") e io puntualmente ti ho risposto, ho esplicitato come stavano le cose.


Consigliere TODARO
(fuori microfono)

E` stato tentato l'accordo bonario con la proprietà?


Sindaco ANDRISANO

Ancora con l'accordo bonario! C'è stata una interlocuzione! Abbiamo discusso, abbiamo tentato di trovare le soluzioni, per cui c'erano richieste per le quali in parte - io lo dico senza nessuna difficoltà - c'era la disponibilità da parte dell'Amministrazione Comunale ad andare incontro e c'erano richieste a cui l'Amministrazione Comunale, purtroppo, non poteva andare incontro. Dopodichè, siccome c'era in atto il giudizio e siccome...


Consigliere TODARO

Si poteva ritirare!


Sindaco ANDRISANO

Ma che si poteva ritirare? E continuiamo con la storia!


Consigliere TODARO

Sindaco, una sola domanda...


Sindaco ANDRISANO

Concludo dicendoti una cosa che a te non dovrei dire, considerando che sei progettista e che fai opere pubbliche: siccome alla fine - e credo che qualcuno volesse questo, perché poi è facile fare gli attacchi di tipo politico - l'ho detto tante volte quando ci siamo incontrati che tutto immagino che possa accadere tranne il fatto che io debba perdere il finanziamento, e dato che era a rischio anche questo, io ho fatto quello che secondo noi e secondo i legali andava fatto.
Purtroppo io mi rendo conto che può sembrare... anche a me è sembrato lungo un anno e quattro mesi e lo è sembrato per le considerazioni che ho fatto iniziando il ragionamento. Io sono fra quelli che pensano che a maggio, quando mi sono insediato, quell'opera avrei dovuto trovarla già realizzata con il bando per le assegnazioni delle aree. Ecco perché sono convinto che un anno e quattro mesi è un tempo lungo.
Poi mi potrai dire: "Io speravo in sei mesi". Io ho detto anche precedentemente che tutto è migliorabile, tutto è modificabile: se fossi riuscito a chiuderla entro tre mesi, sarei stato più felice; purtroppo se ne sono andati sedici mesi, ma - ripeto - io adesso, con l'approvazione di questa delibera, devo correre. "Correre" significa fare immediatamente quello che devo per poter ritornare dentro e completare i lavori. Poi se continuiamo a discutere sul passato, discutiamo pure.


Presidente DE CAROLI

La parola al Consigliere Imperiale.


Consigliere IMPERIALE

In merito a questa questione, io ho letto ora la documentazione fornitami, ma avrei bisogno di un chiarimento: praticamente la delibera che ci troviamo ad approvare oggi è frutto della conclusione del giudizio del TAR. Probabilmente le parti - forse anche un po' per spiegare al Consigliere Todaro - dopo il processo davanti al TAR, che si è concluso per difetto di giurisdizione, avranno probabilmente sostenuto l'opportunità di iniziare un nuovo giudizio davanti al Giudice ordinario. Giusto? Sarà andato in questo modo. Probabilmente qui il ricorrente ci potrà spiegare.
Perché praticamente il TAR Lecce il 19 settembre del 2012 ha dichiarato il ricorso dei proprietari dei terreni inammissibile per difetto di giurisdizione, ciò vuol dire che i proprietari si sono rivolti al Giudice sbagliato. Il Comune di Fragagnano probabilmente avrà resistito in quel procedimento. Giusto?


Sindaco ANDRISANO
(fuori microfono)

Certo, certo!


Consigliere IMPERIALE

Ok! Quindi credo che per tutto l'iter processuale, una volta nominato il legale, avranno aspettato la conclusione della procedura.


Sindaco ANDRISANO
(fuori microfono)

Certo!

Consigliere IMPERIALE

Quindi successivamente, a conclusione con la sentenza di inammissibilità del ricorso, probabilmente il Comune si è trovato di fronte ad una situazione di questo tipo. Forse i proprietari a quel punto possono  ricominciamo la causa, andare davanti al Giudice ordinario che è il Giudice naturale della questione e rimettere di nuovo il Comune davanti ad un processo.
Quindi forse per quello, a questo punto, c'è l'urgenza di dare a loro quello che era stato convenuto nel 2006. Credo che sia questa la motivazione dell'urgenza e credo che sia questa la motivazione per cui ad oggi non si era fatto ancora nulla: perché se c'era un giudizio pendente e il Comune di Fragagnano ha deciso comunque di resistere, valeva la pena a questo punto vedere come si sviluppava la questione.
Sicuramente in sede processuale avranno anche provato ad avere degli accordi stragiudiziali che non sono stati raggiunti, quindi credo che per evitare che i ricorrenti inizino una nuova azione giudiziaria nei confronti del Comune, conviene onorare quanto è stato pattuito nel lontano 2006, credo vedendo la questione.

(Il Consigliere Todaro interviene fuori microfono)

Sì. Ma siccome lei stava sostenendo che loro da quando hanno iniziato a governare il nostro paese non hanno fatto nulla, ritengo un po' che i tempi siano stati anche un po' collegati al processo, perché se è iniziato nel 2011 e si è concluso un mese fa, venti giorni fa, probabilmente si è aspettato di vedere anche che cosa decideva il Giudice Amministrativo, credo.


Consigliere TODARO

Sì, ma quello che dico io è questo: vista l'importanza dell'opera da realizzarsi, visto il rischio che c'era di perdere i finanziamenti, è stato fatto un tentativo bonario?


Consigliere IMPERIALE

Ma sì. Penso di sì.


Consigliere TODARO

Ma a luglio dell'anno scorso, non adesso! A luglio dell'anno scorso! Perché se uno ci tiene alla realizzazione dell'opera, la prima cosa che fa è dire: "Oh, cacchio c'è questo problema! Come devo risolverlo?". Mi chiamo i proprietari e dico: "Ci possiamo trovare d'accordo, visto che comunque...?". Un accordo bonario avrebbe fatto l'anno scorso avrebbe fatto risparmiare un anno e mezzo!


Consigliere IMPERIALE

Si, ho capito.


Consigliere TODARO

E` questo che non  è stato fatto e io non posso dire "Bravo" all'Amministrazione, devo dire che non c'è stata questa capacità...


Sindaco ANDRISANO

Scusami! Ma perché affermi cose che non sai?


Consigliere TODARO

E' stato fatto questo accordo bonario?


Sindaco ANDRISANO

Ma se ti vai a rileggere - ti ho detto - i verbali di Consigli Comunali vecchi, ti ho detto anche la data di quando ci siamo incontrati nello studio dell'avvocato. Io ti ho detto anche la data e la vai a ritrovare nei verbali dei Consigli Comunali scorsi. Ti ho detto il giorno e pure l'orario di tutte le volte che ci siamo incontrati!


Consigliere TODARO

Allora, scusa, ti faccio una domanda: quindi non c'è stata la possibilità - io ti avevo fatto la domanda - di addivenire ad un accordo bonario in un anno e mezzo?


Sindaco ANDRISANO

Ma ti ho risposto prima che intervenisse il Consigliere Imperiale, che mi hai detto: "Ah, questa è una risposta!". Ti ho detto che ci siamo incontrati più volte, abbiamo discusso sulla opportunità di trovare una intesa, di trovare una sintesi...


Consigliere TODARO

Ma puoi dire adesso qui i motivi per cui non...?


Sindaco ANDRISANO

 ...che c'erano delle richieste che potevano in parte essere accolte e in parte no. Dopodichè, non avendo raggiunto un accordo, è chiaro che, essendo stato impostato un ricorso, essendo un giudizio in piedi, abbiamo atteso il giudizio.
Ma io prima ancora che si completasse il giudizio, siccome comunque c'era la vicenda relativa al fatto che, scaduti i cinque anni dal completamento del procedimento di espropriazione, avevamo la necessità  in ogni caso di riavviarlo per poter concludere il procedimento. Ho avviato, prima ancora della sentenza del Giudice del TAR, l'avvio del procedimento nuovo. Se tu hai letto la delibera (io te l'ho letta qui adesso), abbiamo notificato ai proprietari l'avvio del nuovo procedimento. Entro i 30 giorni potevano fare... - io ho detto che anche questo per me è un messaggio, è un segnale, è sinonimo di una disponibilità -non hanno opposto quell'avvio di procedimento nuovo nessuna resistenza, non hanno fatto nessuna osservazione e lo abbiamo fatto prima che intervenisse la sentenza del Giudice.
Dopodichè il Giudice ha detto che non era competente il TAR e abbiamo disposto l'approvazione di questa delibera - l'ho detto e lo ribadisco - per mantenere fede a quello che era stato concordato fra le parti. E ho anche detto, leggendolo nella delibera, che i proprietari possono ritenersi soddisfatti, dopodichè accettano e verso le somme immediatamente, prima ancora - ti ho detto - di entrare e di reiniziare i lavori. Possono ritenersi non soddisfatti, per cui io comunque immediatamente depositerò quanto spetta loro alla Cassa Depositi e Prestiti. Ma io il primo impegno che devo soddisfare è questo, poi tutto il resto!
Allora io sto concludendo la procedura, perché eravamo obbligati a reiterare il procedimento di esproprio per - hai la planimetria, tu sei un tecnico, io non lo so, io mi faccio aiutare - sanare la parte dell'opera che era stata già realizzata e completare l'infrastrutturazione viaria della restante parte che non era stata ancora utilizzata.
E che è! Non comprendo!


Consigliere TODARO

La cosa che bisogna comprendere è che una Amministrazione, a causa degli uffici, a causa della Regione, a causa della Provincia, a causa...
Te le stai andando?

(Il Sindaco interviene fuori microfono)

Ti aspetto!


Presidente DE CAROLI

Sospendiamo per cinque minuti.


I lavori del Consiglio Comunale vengono sospesi alle ore 19.30 e riprendono alle ore 19.40.


Presidente DE CAROLI

Prego, Consigliere Todaro.


Consigliere TODARO

Si sa che le Amministrazioni hanno tempi lunghi, che per fare tutte le cose così come prevede la Legge ci sono tempi astronomici di fronte a chi vuole realizzare subito le opere, ma non a caso chi era all'Ufficio Tecnico prima, nella passata Amministrazione ha cercato di fare... ha fatto un accordo bonario: proprio per evitare lungaggini burocratiche. Quindi l'accordo bonario nasce... non è che non si sapeva che si doveva fare l'esproprio, che si doveva approvare il progetto per l'esproprio, che si doveva dare incarico ad un geometra per fare il piano particellare di esproprio, ma l'accordo nasceva proprio dal fatto di bruciare i tempi, perché c'era il rischio di perdere i finanziamenti da parte della Regione Puglia e, oltretutto, di realizzare subito l'opera.
Quindi l'accusa che facevo è che - mi sto ripetendo - una Amministrazione attenta avrebbe potuto chiamare i proprietari a giugno dell'anno scorso e dire: "Cerchiamo di metterci a tavolino e fare un buon accordo".
Detto questo mi sorge un grosso problema, cioè noi stiamo espropriando adesso, con questo progetto, le strade, quindi le opere di urbanizzazione e queste - se non erro - erano finanziate dalla Regione Puglia; ipotizzando che, così come avete parlato, che ci sia stato già un accordo con la proprietà, io mi chiedo adesso se bisogna iniziare un'altra discussione con i proprietari (che porterà comunque lungaggini nel tempo) per l'esproprio della parte rimanente, cioè per i famosi lotti che poi devono essere ceduti alle aziende. Quindi sarebbe stato opportuno, all'interno di questo accordo - chiamiamolo - che c'è stato, anche se non a livello ufficiale, inserire tutte le aree che devono essere espropriate, altrimenti corriamo il rischio di realizzare sì le opere di urbanizzazione, però saremo sempre impossibilitati a gestire i lotti da assegnare alle aziende. Ecco perché  nell'altro Consiglio Comunale, proprio per incentivare, per dirvi "Sbrigatevi", io dicevo: "Vediamo quali sono le richieste delle aziende", per questo vi dicevo: "Facciamo un bando di pre-assegnazione delle aree per vedere quanta richiesta e quante aree ci possono servire". Perché è inutile espropriare 15 ettari, 20 ettari se poi le richieste non ci sono o, viceversa, possiamo anche ridefinire il progetto come poteva essere fatto una volta che, note, le esigenze delle aziende potevano essere di aree molto più estese.
Quindi, per tutti questi motivi, il nostro voto sarà contrario.


Sindaco ANDRISANO

Brevemente per scusarmi, non ti volevo assolutamente mancare di rispetto prima ma avevo una necessità fisiologica non procrastinabile, né delegabile. Ci tenevo a dirtelo!


Presidente DE CAROLI

Se non ci sono altri interventi, passiamo alla votazione.
Chi è favorevole all'approvazione della delibera alzi la mano.


Non essendovi ulteriori richieste di intervento, il signor Presidente pone in votazione palese, per alzata di mano, il punto in oggetto che viene approvato avendo riportato n. 8 voti favorevoli, n. 3  voti contrari, n. 1  astenuto su n.  12 Consiglieri presenti e votanti.


Presidente DE CAROLI

Votiamo per l'immediata esecutività della delibera.


Non essendovi richieste di intervento, il signor Presidente pone in votazione palese, per alzata di mano, la proposta di immediata esecutività del provvedimento che viene approvata all'unanimità avendo riportato n. 12 voti favorevoli su n. 12 Consiglieri presenti e votanti.


Presidente DE CAROLI

Punto n. 17: "Porzione di terreno di proprietà comunale distinta in Catasto Terreni al foglio 16, particella 53 - Richiesta di acquisto da parte dei germani Corona - Determinazioni".
Relaziona l'Assessore Mazza.


Assessore MAZZA

Siccome relazionerò su questi e poi su altri due punti, volevo fare una domanda al Consigliere... Mino, volevo farti una domanda riguardo una circostanza: praticamente c'è stato, tre sabati fa,  il comizio della destra dove, fra le diverse cose, hanno evidenziato che non hanno rappresentanti in Consiglio e adesso ho visto il volantino fatto da PD dove evidenziano la stessa cosa, cioè che non hanno un rappresentante diretto del PD. Atteso che tu eri il capolista, insomma il candidato Sindaco e nella tua lista - se non ricordo male - c'erano aspiranti Consiglieri del PD, della destra e dell'UDC, la tua posizione...


Consigliere MACRIPO'
fuori microfono)

Nel primo Consiglio ho dichiarato l'indipendenza!


Assessore MAZZA

Ah, ti sei dichiarato indipendente. Perché io ricordo quando si dichiarò Alessandra Imperiale indipendente. Nel primo Consiglio, quindi! Va bene, giusto per... ecco perché: non ricordavo. Non ricordavo. Va bene! Ok, grazie. Era giusto per capire perché ho continuato a sentire: "Non abbiamo rappresentanti in Consiglio. Non abbiamo rappresentanti in Consiglio" allora pensavo che... E` stata una mia mancanza, allora. Va bene.

(Il Consigliere Macripò interviene fuori microfono)

Non ricordo ma ci credo, non è un problema. Io ricordo la dichiarazione del Consigliere Imperiale che fu una cosa forse più formale rispetto alla tua. Ecco perché non la ricordo. Va benissimo.
La delibera in questione l'abbiamo trattata prima, era quella che ha evidenziato anche il Sindaco e su cui c'è stata già la discussione per quanto riguarda i germani Corona. Praticamente riguarda una annosa vicenda iniziata agli inizi degli anni Sessanta, con la cessione in fitto di un terreno di proprietà  comunale, più precisamente di una cava sita in località Terranova, distinta in catasto al foglio 53. Adesso leggo al volo la delibera, se poi c'è la discussione.
«...foglio 16, particella 53 e  località Macchie, foglio 18, particella 10:  "...Dato che i predetti appezzamenti - ci dice il responsabile dell'Ufficio Tecnico - contigui fra loro formano un unico terreno;
- che nel corso degli anni risultano stati bonificati e coltivati dal  signor Corona e successivamente dagli eredi;
- che sono pervenute richieste da parte degli eredi di Corona Spirito Santo di acquisto dei lotti in premessa, rispettivamente in data 17.01.2007 e 28.10.2008, con le quali viene motivata detta richiesta dalla necessità di procedere alla regolarizzazione del manufatto edilizio realizzato in maniera abusiva;
- che per detto manufatto realizzato abusivamente risulta presentata istanza di condono edilizio in data 26.03.86, assunta al protocollo generale al n. 2501;
Vista la nota datata 01.03.2012 dell'Avvocato Mariella Galeone, con la quale gli eredi di Corona Spirito Santo dichiarano di non aver nulla da opporre affinché il Comune di Fragagnano venda l'immobile innanzi descritto al signor Corona Cosimo, nato a Fragagnano il 14.01.53, così come da lui richiesto, esonerando il Pubblico Ente da qualsiasi responsabilità;
Dato atto:
- che necessita stabilire il prezzo dell'area da alienare a favore degli eredi Corona Spirito Santo - quindi quello che ha precisato prima il Sindaco -  per cui per l'adempimento si dovrà obbligatoriamente determinare la relativa congruità;
- che a tale scopo si rende necessario interpellare anche l'Ufficio Tecnico Erariale per le determinazioni in merito;
Tanto premesso e relazionato, si demanda al competente Organo Consiliare le determinazioni in merito».

Presidente DE CAROLI

Ci sono interventi?
La parola al Consigliere Todaro.


Consigliere TODARO

Se questo lotto fosse stato inserito nella delibera di prima, io penso che non c'era la necessità comunque di portarlo in Consiglio Comunale. Adesso siamo costretti a portare la prima volta e la seconda volta, perché una volta inserito nelle proprietà alienabili e approvata quella delibera, non ci sarebbe stato più bisogno che il Consiglio si esprimesse su questa volontà.
Qui che cosa leggo?
"...constatata l'intenzione di questa Amministrazione ad accogliere detta richiesta procedendo alla vendita delle suddette porzioni di terreno". Quindi c'è una volontà politica di vendere questa porzione di terreno e io mi chiedo perché non è stato inserito in quella delibera, nei famosi terreni da vendere. Questo non me lo so spiegare. A meno che non ci sia stata una svista, allora mi dite che c'è stata una svista. 
Dopodichè "...si autorizza il responsabile del Servizio Tecnico all'adozione di tutti i procedimenti". Quindi si autorizza praticamente con questa. Perché si esprime la volontà, anche se è affermata nelle premesse la volontà di vendere, però dopo, nella delibera non c'è scritto. Quindi è un po' anomala questa delibera.
Pertanto il nostro voto farà di astensione.


Presidente DE CAROLI

La parola al Sindaco.


Sindaco ANDRISANO

Brevemente. Glielo avevo già detto prima, però vorrei aggiungere un elemento a quanto avevo detto prima, Consigliere Todaro. Perché abbiamo scelto di fare questa procedura?
Perché - io uso sempre il condizionale - quando si discute di qualsiasi cosa fra due parti, tu non puoi partire con la certezza che quella parte la accetti, quindi noi abbiamo scelto questa procedura, abbiamo incaricato il responsabile dell'ufficio perché deve verificare gli atti amministrativi e il quantum, ma noi non abbiamo la certezza che la controparte, che ha fatto la richiesta,  già oggi ti dia la certezza, non sapendo di quanto poi realmente è la quantificazione del bene, che l'accetti. Può succedere, io dico "può succedere", uso il condizionale. Io mi auguro di no, ma potrebbe anche accadere che la quantificazione che viene fuori è alta, è esosa e la persona che ha fatto la richiesta dica di no, si ritiri. Ecco perché abbiamo scelto questa procedura. E non è una procedura anomala. Tu alla persona che deve acquistare gli devi dire con certezza quanto costa, non è che gli dici: "Sì, te lo puoi comprare ma io stabilisco dopo quanto è".
Motivo per cui abbiamo, nel rispetto di quel Piano di alienazione che abbiamo approvato, stabilito già nella delibera che torneremo in Consiglio Comunale e il Consiglio Comunale inserirà in quel Piano, modificandolo, quel bene da alienare, compresa la valutazione di quel bene che va inserito.
Questo è stato il motivo per cui noi abbiamo scelto questa procedura, secondo noi giustamente. Altro che anomala! Questo è stato il motivo, non ce ne sono altri. Abbiamo immaginato che questa procedura metta tranquilli noi e soprattutto chi deve acquistare, che ha di fronte la consapevolezza di quanto deve pagare per poter acquistare. E` questo! E` molto semplice!


Consigliere TODARO

Forse non mi sono espresso bene: con questa delibera così com'è stata impostata che cosa delibera?
"Di prendere atto della richiesta pervenuta da parte degli eredi di Corona Spirito Santo", e non c'è la necessità che il Consiglio Comunale si esprima su questa cosa; "di disporre la pubblicazione", e non c'è la necessità che il Consiglio Comunale si esprima su questa cosa; "di autorizzare il responsabile del Servizio Tecnico all'adozione di tutti gli atti amministrativi e alla valutazione economica del bene", e non c'è bisogno che io mi esprima come Consigliere Comunale. Io come Consigliere Comunale mi deve esprimere solo sulla volontà di vendere una cosa o meno. Su questo mi devo esprimere!
Quindi questa delibera poteva anche non essere portata in Consiglio Comunale: questo sto dicendo io!
Allora vogliamo esprimerci sulla volontà del Consiglio Comunale, di vendere un immobile? Ok! E` su questo che dovevamo esprimerci, non su questa qua che non mi rappresenta niente. Sono stato chiaro?
Segretario, vorrei sentire la sua opinione su questo!


Segretario Generale

Non entro in valutazioni di carattere politico, non sta a me. Si tratta di un passaggio che è stato fatto, può essere anche un di più, ma non lo vedo come un di più, cioè si rende edotto il Consiglio Comunale che c'è questa richiesta agli atti e si dà l'indirizzo al responsabile del servizio di avviare quelle procedure che serviranno successivamente a quella che deve essere l'attività propria del Consiglio Comunale di procedere all'alienazione del bene previa quantificazione, stima con l'UTE, valutazione del bene e verificare con i diretti interessati se c'è effettivamente la reale intenzione di acquisire il bene.
Presumo che una informazione e un indirizzo da parte del Consiglio Comunale all'Ufficio Tecnico quando ci sono queste richieste, non è che... anzi sono cose... si rende edotto l'intero Consiglio di quello che arriva in Comune e di quelle che sono le attività da mettere in atto.
Poi come si concluderà il procedimento attraverso l'istruttoria da parte dell'ufficio, torneremo in Consiglio e lo sapremo tutti.


Presidente DE CAROLI

Passiamo alla votazione.
Chi è favorevole all'approvazione della delibera alzi la mano.


Non essendovi ulteriori richieste di intervento, il signor Presidente pone in votazione palese, per alzata di mano, il punto in oggetto che viene approvato avendo riportato n. 9 voti favorevoli, n. 3 astenuti su n. 12 Consiglieri presenti e votanti.


Presidente DE CAROLI

Votiamo per l'immediata esecutività.


Non essendovi richieste di intervento, il signor Presidente pone in votazione palese, per alzata di mano, la proposta di immediata esecutività del provvedimento che viene approvata all'unanimità avendo riportato n. 12 voti favorevoli su n. 12 Consiglieri presenti e votanti.

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